Vertenze Lavoro nero irregolare causa come tentativo di conciliazione

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Vertenze : lavoro nero e irregolare ...
La causa è il tentativo di conciliazione

 

Prima di ricorrere al giudice del lavoro si può tentare la conciliazione, con o senza l'intervento dell'avvocato, presso un’apposita commissione, presente presso la Direzione Provinciale del Lavoro. O ancora presso una sede detta di "conciliazione sindacale", una sede cioè costituita per disposizione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (Ccnl), proprio al fine di ridurre il contenzioso giuridico.
La conciliazione conviene quasi sempre perché i tempi sono più rapidi, altrimenti si deve ricorrere al giudice. Ovviamente spesso capita che il datore di lavoro rifiuti di presentarsi, dopo essere stato convocato dal sindacato, o proponga cifre irrisorie per chiudere il procedimento. In questo ultimo caso sta a te decidere, in base alla proposta di mediazione fatta dal datore e in base a tutte le tue personali valutazioni (consigliati comunque sempre con il sindacalista che ti sta aiutando. Ha molta più esperienza di te in materia!).
Esiste inoltre una nuova fattispecie di conciliazione: detta monocratica, da poco introdotta dalla riforma dei servizi ispettivi del 2004. Al riguardo vedi però lo specifico capitoletto che segue.
Fallita la conciliazione (perché il datore non si è presentato o perché si è rifiutata la mediazione) l'avvocato deve presentare un ricorso al giudice del lavoro che contiene una dettagliata esposizione dei fatti, elenca le prove ed i testimoni a tuo favore (ricorda che in seguito non sarà possibile aggiungere altro). Seguono le udienze al termine delle quali, il giudice, sentite le parti in causa, emette la sentenza.
Il codice di Procedura prevede una durata del processo di appena due mesi, ma la durata media, spesso supera l’anno e mezzo/ due anni.
Se vinci puoi chiedere di essere pagato subito, anche se il datore di lavoro fa appello. E se non è disposto a pagare i suoi beni possono essere pignorati.
Per il processo sono importantissime le prove che puoi portare, quindi è il caso che tu ne raccolga il più possibile.
Cosa devo fare per prepararmi ad un’eventuale causa?
Se stai lavorando a nero e vuoi essere previdente, ci sono alcune accortezze e suggerimenti che puoi seguire:
- segnati tutte le ore di lavoro che fai, compreso i straordinari;
- cerca di fare copia di tutti i fogli degli orari, delle firme giornaliere, del piano delle ferie, ecc. che provano la tua presenza continua sul posto di lavoro;
- segna le somme che ricevi come compenso; se ti pagano con assegno trascrivi il numero o meglio ancora – se puoi – fai una fotocopia di tutto;
- quando discuti con il padrone cerca di essere sempre in compagnia di un collega in modo tale da avere un testimone;
- prendi gli indirizzi dei colleghi in modo da poterli rintracciare senza passare per l’azienda, anche nel caso se ne siano andati;
- se fai colazione al bar di fronte a dove lavoro o comunque se ti intrattieni spesso con persone che lavorano vicino al tuo luogo di lavoro (tutte persone – i baristi e i vicini – che possono confermare che entri e esci dall’azienda) annota anche i loro nomi ed indirizzi, possono essere altri utili testimoni;
- Cerca di fare la causa insieme ad altri colleghi: una denuncia collettiva a sicuramente un peso maggiore;
Tutto questo ti servirà per farti fare i "conteggi" esatti (cioè sapere quanto il datore ti deve) e ovviamente per vincere la causa.
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