Riconoscimento invalidità civile

02/09/2014
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Chi può essere riconosciuto invalido civile ?
La legge definisce invalido civile il cittadino affetto da infermit√† invalidanti non pi√Ļ migliorabili, che determinano una sensibile riduzione o la perdita totale della capacit√† lavorativa genericamente intesa e sia di et√† compresa tra i 18 ed i 65 anni.
Possono essere riconosciuti invalidi anche soggetti infra - diciottenni ed ultra - sessantacinquenni affetti da infermità invalidanti, così come i soggetti ciechi e sordomuti. Ai fini dell'assistenza socio-sanitaria e della concessione dell'indennità di accompagnamento si considerano invalidi i soggetti minori o di età superiore ai 65 anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età.
Sono escluse le situazioni già riconosciute come dipendenti da cause di guerra, di servizio e/o di lavoro.
A Chi presentare la domanda di riconoscimento
Per attestare un'invalidità civile è necessario richiedere una visita del medico di base, il quale dovrà compilare l'apposita domanda da inviare alla locale Commissione Invalidi. La domanda, debitamente firmata e timbrata dal medico di base, dovrà essere inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
La domanda dovrà essere inviata alla ASL del comune di residenza.
Entro tre mesi dal ricevimento della domanda la Commissione della ASL per il riconoscimento dell'invalidità inviterà il richiedente a presentarsi per sottoporsi a la visita medico-legale.
Il medico legale stabilirà quindi un punteggio d'invalidità, per il quale:
- con 46 punti è possibile l'Iscrizione al Collocamento Obbligatorio.
- con 74 punti è possibile chiedere la pensione di invalidità.
In entrambi i casi, se il punteggio risulta di poco sotto le percentuali sopra riportate, è possibile valutare un eventuale ricorso, da istruire entro 60 giorni dalla data della risposta attraverso un legale di fiducia (puoi inoltra gratuitamente a www.legalefacile.it la tua richiesta di ulteriori informazioni per poter centrare l'obiettivo), e per il quale è necessario: il certificato contestuale; la denuncia dei redditi; il codice fiscale; il verbale della Commissione Medica USL.
Se entro 180 giorni non si è avuta risposta, è possibile procedere con una causa legale.
Altri benefici possibili sono:
- 34% assistenza socio-sanitaria
- 67% esenzione ticket
Quali documenti devono essere allegati alla domanda?
I documenti da allegare sono:
a. certificato medico in originale, redatto dal medico di base o da uno specialista, attestante tutte le infermità invalidanti;
b. documentazione clinica - di recente rilascio ed in fotocopia - attestante lo stato di salute (es. cartelle cliniche di eventuali ricoveri, certificazioni di visite specialistiche effettuate, prescrizioni mediche, fisioterapie praticate, radiografie ed altri accertamenti diagnostici o esami eseguiti, prescrizioni mediche, documenti relativi alle terapie in atto, ecc.).
Il modulo-domanda prevede l'autocertificazione relativa alla data di nascita, alla residenza ed alla cittadinanza.
Nel caso in cui la persona sia impossibilitata a firmare, è necessario specificarne il motivo e la dichiarazione dovrà essere raccolta da un pubblico ufficiale (funzionario del Comune o del Centro civico).
Le domande sono protocollate, registrate ed ordinate in base alla data di presentazione. La data della visita di accertamento viene comunicata all'interessato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
La persona interessata è sottoposta a visita da parte di una delle Commissioni Mediche istituite presso il Servizio di Medicina Legale dell'Azienda Sanitaria, che valuta il grado d'invalidità in base alla documentazione clinica presentata ed all'accertamento delle condizioni di salute. Durante la visita il richiedente può avvalersi (a proprie spese) dell'assistenza di un medico di fiducia.
L'esito della visita viene inviato all'interessato presso il proprio domicilio raccomandata con avviso di ricevimento.
Qualora il giudizio della Commissione sanitaria di prima istanza non soddisfi il richiedente, egli può ricorrere, entro 60 giorni dalla data di ricevimento del verbale contenente l'esito stesso, al competente ufficio provinciale, allegando un nuovo certificato rilasciato da un medico specializzato nella disciplina attinente la propria patologia.
Nel caso in cui il richiedente deceda prima della visita gli eredi possono richiedere che la pratica proceda (riconoscimento d'invalidità post mortem). In questo caso la Commissione Medica decide sulla base della documentazione clinica. Tale documentazione deve dimostrare in modo certo e preciso le patologie invalidanti del richiedente








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