Decesso del coniuge come incassare il saldo del libretto postale cointestato

27/04/2017
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Capita spesso che marito e moglie aprano presso Istituti bancari o negli Uffici postali dei conti o libretti postali cointestandoli.

In questo articolo vogliamo approfondire l'argomento relativo ad un libretto postale cointestato con decesso del cointestatario ovvero di un libretto postale cointestato con decesso di un intestatario.

Con l'apertura del conto cointestato ciascuno degli intestatari può agevolmente operare sul conto stesso.

Molto spesso viene inserita nel conto stesso la clausola della firma disgiunta in modo che ciascuno dei cointestatari può prelevare o versare senza la presenza dell'altro coniuge.

Con la clausola della firma disgiunta, in pratica, ogni singolo cointestatario del conto o libretto postale può operare sullo stesso disgiuntamente, cioè l'uno senza il preventivo consenso dell'altro in maniera del tutto indipendentemente dall'altro cointestatario appunto.

Nell'approfondimento che segue abbiamo studiato cosa deve fare e come deve muoversi il coniuge in vita che intende chiudere o incassare l'intero importo depositato sul conto o libretto postale in occasione del decesso del coniuge.

Nel caso di chiusura contestuale del conto si parlerà di estinzione del libretto postale cointestato.

Molto spesso tale operazione di ritiro totale della somma depositata sul conto e la chiusura del conto stesso è vincolata nella consapevolezza che entrano in ballo i diritti di tutti i leggittimi eredi diretti ovvero i diritti dei propri figli.

Come prima cosa le banche o gli uffici postali, venuti a conoscenza del decesso di uno dei cointestatari del conto procedono al blocco del conto stesso.

Il conto dunque viene bloccato di fatto, ovvero come è d'uso nel gergo congelato, fino a quando il coniuge superstite titolare cointestatario non produca tutta la documentazione necessaria che regolarizzi la posizione patrimoniale del defunto coniuge.

Tra gli altri documenti occorrerà presentare il certificato di morte, l'eventuale testamento, la dichiarazione di successione.

Per essere pratici abbiamo ipotizzato il seguente caso:
- vedova che possiede un libretto postale cointestato
- marito percettore di pensione
- moglie casalinga,
- che il marito sia deceduto,
- che i coniugi hanno due figli in vita
- che la moglie in vita voglia incassare l'intera cifra ovvero l'intero ammontare depositato sul libretto
- che la stessa moglie cointestataria del conto voglia chiuderlo ovvero interompere il rapporto con l'istituto di credito.

In questo caso, il coniuge in vita per estinguere e incassare il saldo depositato sul libretto postale deve presentare all'Ufficio Postale la seguente documentazione:
- dichiarazione sostitutiva atto notorio,
- certificato di morte del marito,
- fotocopia del suo documento di riconoscimento valido
- fotocopia del codice fiscale,
- fotocoipa dei documenti di riconoscimento e codice fiscale di tutti gli eredi diretti ovvero i figli.

Dopo circa 7 giorni lavorativi dalla ricezione dei suddetti documenti, l'Ufficio Postale chiama l'interessata per ritirare la Dichiarazione di credito all'atto di morte o certificato di consistenza liquidità da allegare al modello 4 o allegato 4 e ultimare la pratica presso l'Agenzia delle Entrate.

In particolare modello 4 da presentare all'agenzia delle entrate è il documento riassuntivo che specifica tutti i beni del defunto e identifica tutti gli aventi diritto nella successione.

Tale modello 4 andrà compilato e risulterà corredato dai seguenti dati:
- dati anagrafici del defunto
- immobili e diritti reali immobiliari, aziende, titoli azionari e obligazionari, quote societarie, possedimenti che compongono il cosidetto asse ereditario
- albero genealogico completo completo di linea di ascendenza o discendenza
- elenco degli eredi e degli eventuali legatari

Nello specifico, la sede dell'Agenzia delle Entrate legittimata ad accogliere la dichiarazione di successione è sempre quella competente sulla circoscrizione nella quale aveva l'ultima residenza il defunto o de cuius.

Infine, l'interessata consegnerà il succitato modello 4 all'Ufficio Postale che, ottenuta l'autorizzazione dalla sede postale competente, provvede a convocare l'interessata cointestataria del conto ed i figli del defunto per procedere all'estinzione del conto stesso e all'incasso del saldo giacente sul conto.

Come fin qui detto, con la morte di uno dei titolari di un conto o libretto postale aperti con la clausola di firma disgiunta non si produce lo scioglimento automatico o il venir meno del contratto con la banca o le Poste, ma semplicemente il subentro nella contitolarità degli eredi.

In questo approfondimento abbiamo studiato come rispondere in modo pratico ai seguenti interrogativi:

- Decesso di uno dei titolari di libretto postale o conto corrente, cosa prevede la legge per ritirare il saldo e per procedere all'estinzione del conto stesso ?

- Cosa succede in caso di decesso di uno dei contitolari del conto bancario o del libretto postale a firma disgiunta ?

Nel corso della dissertazione abbiamo citato l'utilità dei seguenti documenti: Dichiarazione sostitutiva atto notorio, Certificato di morte del marito, Dichiarazione di credito all'atto di morte, Certificato di consistenza liquidità; Modello 4 o allegato 4.

Come consiglio é bene accertarsi periodicamente della validità dei documenti di riconoscimento di entrambi i coniugi depositati presso l'istituto bancario e postale.





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