Regime patrimoniale della famiglia

27/06/2017
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Se vi dovete sposare e magari volete semplicemente informarvi sul regime patrimoniale della famiglia o sull'amministrazione dei beni che ricadono nel regime della comunione legale dei beni, state leggendo un'interessante approfondimento in materia.

Tale approfondimento si rivelerà d'aiuto per capire se optare per la separazione dei beni o per la comunione legale dei beni.

Dall'analisi dei vari regimi patrimoniali disciplinati dalla normativa vigente sembrerebbe che la comunione legale dei beni, oltre a rappresentare il sistema più semplice per amministrare i beni dei coniugi, offre una maggiore sicurezza al coniuge che non abbia una fonte di reddito propria.

Infatti, la comunione legale dei beni, rappresenta il regime legale ordinario dei rapporti patrimoniali tra i coniugi, il quale, in mancanza di un loro diverso ed esplicito accordo, si stabilisce in via automatica all'atto della celebrazione del matrimonio stesso.

In merito all'argomento è fondamentale sapere che per i matrimoni celebrati dopo il 20 settembre 1975, data dell'entrata in vigore della riforma del diritto di famiglia, la comunione si applica automaticamente dal momento delle nozze.

Pertanto ad esempio, per gli acquisti effettuati dopo il 20.09.1975, a meno che anche uno soltanto dei coniugi abbia deciso di mantenere il precedente regime di separazione dei beni, con dichiarazione notarile fatta entro il 15.01.1978, si applica automaticamente il regime di comunione legale dei beni.

E' possibile verificare se siete o meno in regime di comunione dei beni, semplicemente richiedendo un estratto per riassunto dell'atto di matrimonio, nel quale risulterà annotata la scelta del regime di separazione.

Se non vi è nessuna annotazione significa che vige il regime di comunione legale dei beni.

In merito si evidenzia l'articolo 159 del codice civile, l'art159 c.c.che successivamente alle modifiche apportate con la legge n 151/75 recita: il regime patrimoniale legale della famiglia, in mancanza di diversa convenzione stipulata a norma dell'articolo 162 del codice civile, art.162 c.c.è costituito dalla comunione dei beni.

E' opportuno fin da ora precisare che la comunione legale non è comunione universale, cioè non ricade su tutto quanto appartiene a ciascun coniuge.

Secondo quanto previsto dall'articolo 177 del codice civile, art 177 c.c.costituiscono oggetto della comunione:

- tutti i beni acquistati congiuntamente o separatamente dai coniugi durante il matrimonio, ed a costoro appartengono in parti uguali;

- i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione;

- i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati;

- le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio;

- gli utili e gli incrementi di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite da entrambi.

Così come espressamente previsto dall'articolo 179 del codice civile, art 179 c.c.sono sempre esclusi dalla comunione legale i beni personali di ciascun coniuge e nel dettaglio:

- i beni di cui il coniuge era già titolare prima del matrimonio;

- i beni acquisiti successivamente il matrimonio per effetto di donazione o successione, salvo che siano espressamente attribuiti alla comunione;

- i beni di uso strettamente personale;

- i beni che servono all'esercizio della professione del coniuge;

- i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno, nonché la pensione attinente alla perdita totale e o parziale della capacità lavorativa;

- i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento di altri beni personali o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto.

Relativamente agli approfondimenti riguardo l'amministrazione dei beni della comunione, agli obblighi gravanti sui beni della comunione e allo scioglimento della comunione legale, lo staff di questo portale nella medesima rubrica ha dedicato intere pagine di questo progetto di ricerca giuridica.

In pratica, i beni che costituiscono l'oggetto della comunione legale si differenziano dai beni personali di ciascun coniuge sotto il duplice profilo delle regole, che presiedono alla loro amministrazione, e dei limiti entro i quali essi rispondono delle obbligazioni contratte dai coniugi, congiuntamente o separatamente, nell'interesse della famiglia ovvero per il conseguimento di scopi esclusivamente individuali.





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