Opere edili che non necessitano di autorizzazioni

27/06/2017
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In questa pagina abbiamo riassunto una serie di interventi e opere in edilizia che non necessitano di permessi per ristrutturazione o costruzione, le cosiddette opere in edilizia libera, riservandoci di dedicare un analogo approfondimento a tutte quelle opere di edilizia che invece richiedono: SCIA, DIA, Comunicazione di Inizio Lavori o permesso di costruire.

In linea generale si evidenzia, fin da subito, che dallo studio della normativa di riferimento è risultato che non necessitano di concessioni, autorizzazioni o denuncia di inizio attività tutte le opere di ristrutturazione classificabili come opere precarie, di consistenza marginale o di manutenzione ordinaria.

In pratica, necessitano delle succitate autorizzazioni tutti quegli interventi che comportano un'effettiva e permanente trasformazione urbanistica ed edilizia.

Le opere precarie sono quelle che servono a uno scopo temporaneo o che siano facilmente asportabili.

Un esempio di opere precarie sono: gli ombrelloni, tende, baracche per il deposito di attrezzi di cantiere.

Non sono classificabili come opere precarie e quindi necessitano di autorizzazione la realizzazione di chioschi, verande, gazebo, serre e le coperture invernali di impianti sportivi.

Sono definibili opere di consistenza marginale ad esempio i camini e le recinzioni in ferro, legno plastica o altro materiale diverso dalla muratura.

Infine, alcune opere di manutenzione non soggette ad alcun adempimento burocratico sono la sostituzione di porte e infissi o anche la modifica di impianti tecnologici già esistenti.

L'art.31 della legge 457/1978 evidenzia tutta una serie di manutenzioni ordinarie in ambito edile che non necessitano di alcun adempimento burocratico.

Rientrano in lavori di edilizia libera le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Ancora, rientrano in questa categoria esente da burocrazia autorizzativa i lavori di ristrutturazione in appartamento come ad esempio: tinteggiatura, pavimenti, rifacimento impianto elettrico o tubature, caldaie.

Occorre valutare ogni singolo regolamento comunale per includere nell'edilizia libera l'abbattimento di pareti, la ritinteggiatura delle facciate o la sostituzione di vani porte, visto che in alcuni vostri post ci avete segnalato che spesso è prevista la scia.

In linea generale si considerano lavori di edilizia libera quelli finalizzati:

- all'eliminazione di barriere architettoniche, esclusi quelli che prevedono la realizzazione di rampe o ascensori esterni o interventi che alterano la sagoma dell'edificio

- ad attività di ricerca nel sottosuolo, escluse quelle relative agli idrocarburi, e comunque fuori dai centri abitati

- ad eseguire interventi di attività agricola: movimenti di terra pertinenti all'esercizio agricolo, pratiche agro-pastorali, serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell'attività agricola.

E' nostro obiettivo continuare il presente approfondimento anche con l'ausilio dei vostri contributi di aggiornamento in tema di ristrutturazioni in Edilizia e permessi necessari che vengono presi in considerazione caso per caso.

Poiché non necessitato di alcuna autorizzazione ci preme soffermarci sui lavori di ristrutturazione rientrante tra le opere edili cosiddette di manutenzione ordinaria.

In sintesi, le ristrutturazioni in edilizia che prevedono interventi di manutenzione ordinaria sono tutti quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovazione e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti come per esempio: rifacimento di impianti idrici con sostituzione dei sanitari, spostamento o sostituzione dei caloriferi, adeguamento e messa a norma dell'impianto elettrico, i quali non richiedono nessun atto di assenso da parte dell'amministrazione comunale.

Fermo restando quanto innanzi detto si evidenzia che se i lavori da eseguire rientrano nell'ambito della cosiddetta manutenzione ordinaria, il proprietario dell'appartamento non è tenuto a darne comunicazione al Comune e non è quindi necessario ottenere alcun nullaosta o presentare elaborato grafico.

Giova evidenziare nuovamente che ricadono nello stesso beneficio anche le opere edilizie volte a rimuovere le barriere architettoniche per i portatori di handicap salvo i casi sopra evidenziati.





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