Denuncia di inizio attività in edilizia

22/10/2017
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La vecchia denuncia di Inizio Attività, ovvero la D.I.A.nasce con la legge n 47 del 1985, legge n 47/85 che, all'art.26 con il nome OPERE INTERNE, prevedeva che quest'ultima doveva redigersi a cura di chiunque intendesse compiere opere interne a fabbricati che non fossero in difformità degli strumenti urbanistici vigenti.

Con la legge n.122/2010 che ha convertito il decreto legge 78/2010, la DIA è stata sostituita con la segnalazione certificata di inizio attività -SCIA- allo scopo di semplificare l'iter burocratico che caratterizza i permessi necessari per ottenere il titolo abilitativo per dare inizio ad alcune tipologie di lavori.

In pratica, con la D.I.A.era necessario attendere 30 giorni, prima di iniziare i lavori; mentre con la SCIA i lavori possono cominciare subito, cioè dal giorno della sua presentazione al Comune.

Ma ritornando alla vecchia dia, questa veniva presentata al Comune in cui si trovava l'immobile 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, unitamente ad un progetto e a una relazione redatta da un professionista abilitato che attestava le opere da effettuarsi e il rispetto delle normative vigenti.

Finiti i lavori da effettuarsi entro i tre anni il professionista comunicava al Comune l'ultimazione dei lavori e il certificato di collaudo finale, con il quale il professionista incaricato attestava che le opere erano state eseguite in conformità al progetto che era stato presentato.

L'allora DIA, oggi scia viene presentata per opere di manutenzione straordinaria; opere di restauro e risanamento conservativo dell'immobile; eliminazione di barriere architettoniche con realizzazione di rampe o ascensori; muri di cinta, recinzioni e cancellate in muratura; varianti in corso d'opera a concessioni edilizie già rilasciate; parcheggi nel sottosuolo del lotto in cui insiste un fabbricato; opere interne di singole unità immobiliari; nuovi impianti tecnologici.

In pratica, chiunque intenda eseguire dei lavori di ristrutturazione edilizia, prima di dare avvio all'opera, deve presentare al Comune una S.C.I.A.-segnalazione certificata di inizio attività-.

Giova evidenziare che la SCIA è stata introdotta dalle legge 122 del 30.07.2010 in sostituzione della vecchia D.I.A.

La citata normativa non ha riguardato l'attività edilizia soggetta a super D.I.A.invece prevista ai sensi degli artt.22 e 23 del T.U.

D.P.R.380/2001 e art.5, c.2, lett.c, D.L.70/2011 per quegli interventi edilizi per i quali si può ricorrere alla D.I.A.in via alternativa o sostitutiva rispetto al permesso di costruire.

Infine, si rappresenta che in virtù degli artt.22 e 23 del T.U.

D.P.R.380/2001 e dell'articolo 5, c.2, lett b e lett c, D.L.70/2011- sono soggette a S.C.I.A.tutte le attività concernenti i restanti interventi edilizi non rientranti tra quelli di attività edilizia totalmente libera, di attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori, di attività edilizia soggetta a permesso di costruire, di attività edilizia soggetta a super D.I.A

Per completezza di trattazione di seguito elenchiamo le diverse attività edilizie e le relative normative di riferimento:

- attività edilizia totalmente libera: interventi edilizi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo né è prevista alcuna specifica comunicazione, art.6, c.1, T.U.

D.P.R.380/2001;

- attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori: interventi edilizi eseguibili senza alcun titolo abilitativo ma previa comunicazione al Comune dell'inizio lavori, art.6, c.2, 3, 4, T.U.

D.P.R.380/2001;

- attività edilizia soggetta a permesso di costruire: interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici o, limitatamente alle zone A, mutamento di destinazione d'uso -artt.da 10 a 21 del T.U.

D.P.R.380/2001-.





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