Che cos'é la scia edilizia

27/04/2017
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Troppo spesso ci si confonde in tema dell'allora dia, attuale scia, cil, cila e permesso di costruire pertanto abbiamo pensato di redigere il risultato del nostro approfondimento sul tema.

A seconda del tipo di intervento edile da realizzare, prima dell'inizio dei lavori, è necessario predisporre la procedura autorizzativa finalizzata ad ottenere la scia, cil o cila.

L'art.3 del d.p.r.380/2001 evidenzia le varie tipologie di intervento edile classificandoli nelle seguenti macro aree:

- manutenzione ordinaria;

- manutenzione straordinaria;

- restauro e di risanamento conservativo;

- ristrutturazione edilizia;

- nuova costruzione;

- ristrutturazione urbanistica.

Per eseguire lavori di manutenzione ordinaria benchè la legge non prevede alcun obbligo di comunicazione, alcuni Comuni richiedono l'invio del cosiddetto CIL che in sintesi è una semplice comunicazione fornita mediante la compilazione di un modulo unificato.

Indipendentemente se inquadrate dalla suddetta normativa tra le opere di manutenzione ordinaria o straordinaria, generalmente i Comuni richiedono il CIL per l'effettuazione dei seguenti lavori:

opere di carattere temporaneo,

opere di pavimentazione e di finitura degli spazi esterni,

pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici,

aree ludiche senza fini di lucro,

eliminazione delle barriere architettoniche.

Invece per eseguire interventi di manutenzione straordinaria che non prevedano interventi sulle strutture è richiesta la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata -C.I.L.A.-.

Considerato la complessità dell'argomento abbiamo dedicato interi approfondimenti che riassumono in modo puntuale i vati tipi di interventi di manutenzione e l'attività svolta dai tecnici abilitati finalizzata ad asseverare con una relazione la conformità dei lavori e il rispetto delle vigenti norme in materia.

Per ogni altra tipologia di lavoro che non si prevede la presentazione del CIL e della CILA, generalmente è prevista la SCIA ex DIA.

La scia ovvero la segnalazione certificata di inizio attività è stata introdotta in edilizia con il decreto legge 78 del 31.07.2010, convertito con la legge 122 del 30 luglio 2010.

La scia, segnalazione certificata di inizio attività, consente a coloro che devono eseguire immediatamente, nell'immobile di sua proprietà, alcuni lavori edilizi di limitata entità, dopo aver presentato all'Amministrazione comunale un'apposita segnalazione, asseverata da un tecnico abilitato.

La Scia è un titolo abilitativo edilizio, al pari della Dia e del permesso di costruire, che si forma solo se sussistono tutte le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il privato cittadino, con il supporto del tecnico di fiducia, prima di presentare la Scia, deve effettuare tutti gli accertamenti ed acquisire autonomamente la documentazione necessaria per la realizzazione dell'intervento.

L'esistenza di tali presupposti e di tali requisiti viene poi autocertificata all'atto della presentazione.

Entro il termine di trenta giorni dalla presentazione della scia, l'Amministrazione comunale può effettuare verifiche e controlli ed eventualmente emettere un provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività.

Presentata la scia l''attività di ristrutturazione può fin da subito iniziare.

L'Amministrazione comunale tuttavia, nei 30 giorni successivi alla data della presentazione, può effettuare le verifiche e i controlli e, in caso di irregolarità, qualora sia possibile, invita il privato interessato a rendere l'intervento conforme alla normativa vigente entro un termine prefissato.

In caso di carenza dei presupposti, o qualora l'interessato non provveda ad adeguare l'intervento alla normativa, l'Amministrazione può vietare, con motivato provvedimento, la prosecuzione dell'attività e disporre la rimozione dei suoi effetti dannosi.

Trascorsi i 30 giorni, il Comune può intervenire:

- sempre, in caso di dichiarazioni false e mendaci;

- solo in presenza di pericolo di danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale, qualora non sia possibile regolarizzare l'attività.

In caso di interventi edilizi eseguiti in assenza o in difformità dalla Scia verranno applicate le sanzioni previste nel Titolo IV del DPR 380/2001, articolo 37, per le corrispondenti opere eseguite in assenza o difformità dalla dia.

A titolo di anticipazione e per completezza di trattazione si evidenzia che in attuazione della Riforma Madia -legge 124/2015-, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare la bozza di decreto per la semplificazione della scia.

In sintesi, si raddoppierà da trenta a sessanta giorni il termine entro cui le amministrazioni possono bloccare la segnalazione certificata di inizio attività, scia, ma in compenso i moduli saranno standardizzati in tutta Italia e ci saranno indicazioni precise per non commettere errori.





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