Un insegnante di ruolo può impartire lezioni private a pagamento

21/12/2014
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QUESITO:
Sono un'insegnante da poco assunta in ruolo: mi piacerebbe, però, dedicare una parte del mio tempo libero ad impartire lezioni private.
Cosa devo fare per agire nel rispetto delle regole ed in modo corretto dal punto di vista fiscale?
Si configura come un lavoro autonomo ? E' conciliabile con il lavoro dipendente ? Devo aprire la partita IVA e con quali costi?

RISPOSTA:
La normativa di riferimento ha più volte ribadito, per i pubblici dipendenti, il divieto di svolgere qualsiasi altra attività di lavoro subordinato o autonomo, a meno che non sia resa a titolo gratuito presso associazioni di volontariato o cooperative a carattere socio-assistenziale senza scopo di lucro o che, comunque, sebbene gratuita, possa essere di pregiudizio all’assolvimento degli obblighi di lavoro.
La mancata osservanza di tale divieto può comportare per il pubblico dipendente gravi conseguenze disciplinari fino a quella della decadenza dall’impiego e può essere perseguibile per responsabilità patrimoniale.
Eventuali deroghe possono essere concesse dall’Amministrazione per l’autorizzazione all’esercizio di libere professioni, a determinate condizioni.
Ma evitiamo ulteriori precisazioni su una normativa vasta e talvolta contraddittoria per rispondere più rapidamente al quesito specifico.
Anche il personale della scuola, in quanto pubblico dipendente, è assoggettato alla disciplina delle incompatibilità vigente per le altre amministrazioni, tanto è vero che, al momento dell’assunzione, è richiesta la dichiarazione che non sussistono situazioni ostative alla stipulazione del contratto.
Agli ispettori e ai dirigenti scolastici è fatto divieto assoluto di impartire lezioni private.
I docenti possono invece impartirle, purché i discenti non siano alunni del proprio istituto. In tale caso gli insegnanti devono informare il dirigente scolastico, comunicandogli generalità e provenienza degli alunni.
Il dirigente, sentito il consiglio dell’istituzione scolastica, può, comunque, negare l’autorizzazione o sospenderla, se l’attività dovesse dimostrarsi pregiudizievole per l’espletamento degli obblighi di servizio.
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, è da ritenere che essendo configurabile come prestazione occasionale, impartire lezioni private non sia assoggettabile al regime iva, anche se l’attività, quando remunerata, concorre alla formazione del reddito personale e richiede quindi il versamento della ritenuta d’acconto e la conseguente dichiarazione relativa all’anno in cui il reddito è stato percepito.


spunti per approfondimento:
incompatibilità lezioni private, divieto di impartire lezioni








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Tags: divieto di svolgere altra attività, conseguenze disciplinari, concorre al reddito