Addebito della separazione

22/10/2017
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Per prima cosa chiariamo che per addebito si intende l'accollo delle responsabilità della separazione in capo ad uno o all'altro coniuge con le conseguenti responsabilità patrimoniali ed eventualmente risarcitorie del danno.

L'addebito della separazione viene espressamente prevista e disciplinata dal comma 2 dell'art.151 del codice civile, art 151 cc comma 2, che recita quanto segue -il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione stessa in considerazione del comportamento del coniuge contrario ai doveri che derivano dal matrimonio-.

La pronuncia di addebito da parte del giudice postula in ogni caso:

- l'accertamento che il comportamento contrario ai doveri coniugali abbia causato l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, il cosiddetto accertamento del nesso eziologico, e si sia determinato nel perdurare della convivenza.

- la violazione, da parte di uno dei coniugi, di uno dei fondamentali e più rilevanti obblighi o doveri nascenti dal matrimonio;

La separazione viene addebitata al coniuge che abbia violato i doveri derivanti dal matrimonio nel caso in cui la sua condotta abbia contribuito a rendere intollerabile la convivenza oppure abbia recato grave pregiudizio all'educazione della prole.

Solitamente le cause che determinano l'addebito della separazione sono rappresentate da maltrattamenti e dall'omissione dell'assistenza morale e materiale.

Per quanto riguarda l'infedeltà coniugale, essa deve essere valutata in relazione alle modalità concrete con cui si è realizzata.

Si tiene conto, soprattutto, della pubblicità che essa ha avuto e del discredito sociale prodotto nei confronti dell'altro coniuge.

Per tale motivo, in alcuni casi l'addebito è stato disposto per il semplice fatto di avere creato una situazione di adulterio apparente, cioè una serie di circostanze che, osservate dall'esterno, facciano presumere l'esistenza di una relazione extraconiugale.

Si osserva, altresì, che l'addebito della separazione comporta la perdita del diritto al mantenimento nonché la perdita dei diritti successori.

Certamente i fatti sanzionabili con la pronuncia di addebito sono divenuti più numerosi dopo la riforma del diritto di famiglia del 1975, in quanto le condotte illecite possono colpire una delle situazioni giuridiche garantite pariteticamente ai coniugi dalle norme del regime primario -articoli 143, 144 e 147 del codice civile, i cosiddetti doveri nominati, nonché una delle situazioni giuridiche garantite dalla Costituzione e dall'ordinamento nel suo insieme alla persona umana in quanto tale, i cosiddetti doveri innominati.

In linea generale sono condotte che potrebbero comportare l'addebito della separazione:

- la violazione dei diritti costituzionali dell'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, art.29 della Costituzione;

- la violazione dell'obbligo di assistenza e di collaborazione;

- la violazione dell'obbligo di contribuzione;

- la violazione dell'obbligo di fedeltà;

- la violazione dell'obbligo di coabitazione.

Considerata la complessità dell'argomento, ad ogni una delle succitate condotte, verrà dedicata un'intera pagine di questa rubrica.

L'intensione è quella di dedicare a ciascuno dei seguenti titoli che ci avete comunicato, ulteriori e più accurati approfondimenti sotto l'aspetto normativo, dottrinale e giurisprudenziale: l' addebito della separazione per alcolismo, addebito della separazione per mobbing familiare, addebito della separazione per tradimento occasionale, addebito della separazione per infedeltà coniugale, addebito della separazione consensuale sono esempi di domande che frequentemente vengo sottoposte a questo portale.





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