Diritti sul pozzo del vicino vantati dal proprietario del terreno confinante

21/12/2014
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QUESITO
Ecco il mio nuovo quesito. Sono proprietario di un terreno agricolo dotato del relativo pozzo idrico che utilizzo per innaffiare le colture. La mia proprietà confina con un altro terreno il cui proprietario non dispone di un pozzo idrico di proprio.
Pertanto, il terreno del mio vicino in teoria è inutilizzabile perché carenante delle risorse idriche indispensabili a qualsiasi cultura. Preciso che da circa 15 anni i vicini che si sono susseguiti alla coltivazioni del terreno hanno usufruito dell'acqua emunta dal mio pozzo corrispondendomi una quota di corrente elettrica.
Ultimamente ci sono stati dei dissapori con un nuovo vicino e la domanda è questa: posso interrompere la concessione dell'acqua senza incorrere in grane legali per via di eventuali diritti acquisiti ? Grazie.

RISPOSTA:
Le risposte sono al quesito sono state elaborate a cura della pregiatissima DOTT.SSA MARIA AMATO (LAUREATA IN GIURISPRUDENZA)
Per quanto riguarda la concessione per quindici anni di acqua, sembra non ci siano allo stato diritti acquisiti in considerazione del fatto che nell’esposizione dei fatti riferiti nel suo quesito non si parla di servitù già costituite da atti o mappe catastali ecc...
Inoltre non si parla di usucapione, perché:
1) non sono trascorsi 20 anni, termine normale per usucapire;
2) la ratio dell'usucapione è di attribuire la proprietà a chi si è attivato mentre il proprietario del bene era inerte (nel nostro caso, invece, alla somministrazione di acqua corrispondevano dei pagamenti per l'utilizzo della corrente elettrica);
3) l'art. 1061 c.c. stabilisce che le servitù non apparenti non si possono acquistare per usucapione (non ci sono infatti opere che potrebbero far presumere l'esistenza di una servitù apparente.
D'altro canto, però, nasce un diritto alla somministrazione coattiva dell'acqua da parte del proprietario del fondo che non ha acqua, sulla base degli artt. 1049 e 1050 del codice civile infatti, è previsto che chi non ha acqua si può rivolgere al proprietario del fondo vicino che invece ce l'ha, per chiedere la quantità di acqua che risulta a quest'ultimo superflua dopo che ha soddisfatto tutti i suoi bisogni.
Questo diritto viene accompagnato dal dovere di indennizzare l'acqua e la corrente utilizzata.
Pertanto, anche se il proprietario del fondo con il pozzo dovesse negare la somministrazione di acqua al proprietario del fondo senza pozzo e senza acqua, quest'ultimo potrebbe rivolgersi all'autorità giudiziaria perchè gli sia riconosciuto il diritto alla somministrazione e dunque conseguentemente la servitù prediale.
Sperando di essere stata chiara ed esaustivi e di aver esaudito ancora una volta le sue esigenze d’informazioni giuridico legali porgo cordiali saluti e nell’occasione rinnovo e confermo disponibilità e stima”.
Lo staff di esperti rinnova e conferma la disponibilità a fornire, gratuitamente, ulteriori chiarimenti a favore e nell'interesse degli utenti - sostenitori del progetto di ricerca " LegaleFacile " ed è disponibile a fornire i riferimenti per richiedere consulenze della dott.ssa Maria AMATO.


spunti per approfondimento:
usucapire una servitù, servitù apparenti e non apparenti








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Tags: interrompere concessione dell'acqua, usucapione, servitù non apparenti, obbligo di fornire acqua, servitù prediale