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Quesiti e risposte
Condominio
Umidità e invivibilità dell'immobile locato
QUESITO:
Gentili esperti del progetto di ricerca www.LegaleFacile.it circa un anno e mezzo fa ho stipulato un contratto di locazione per quattro anni con un'agenzia preposta.
Il primo inverno affrontato ci siamo accorti che il tetto, trattasi di appartamento a mansarda alta, presentava diverse infiltrazioni fino ad oggi la casa e in condizioni di degrado.
Tale situazione e facilmente riscontrabile anche con delle foto che potrebbero mettere in evidenza le macchie d’umidità e il distacco della pittura.
Quello che volevo chiedere è se posso recedere dal contratto senza aspettare sei mesi come previsto dal codice civile e di quale norma posso avvalermi per evitare di incorrere in penalità e problematiche di natura legale. Grazie !
RISPOSTA:
Gentile Signore, ai sensi dell'art. 1575 c.c. il locatore deve:
1) consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione;
2) mantenerla in stato da servire all' uso convenuto;
3) garantirne il pacifico godimento durante la locazione.
Il locatore, nel corso della locazione, deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore.
Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può chiedere la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili vedin art 1578 c.c.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati dai vizi della cosa, se non prova di avere, senza colpa, ignorato i vizi stessi al momento della consegna.
E' bene rivolgersi ad un legale di fiducia.
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