Padroni di animali domestici indisciplinati

Tags: cane che abbaia in condominio, art 844 cc, normale tollerabilità dei rumori

05/02/2012





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Condominio



Padroni di animali domestici indisciplinati



Quesito:
Buona sera volevo fruire di questo meraviglioso servizio di approfondimento giuridico per capire se un mio condomino, proprietario di un cane, può tenerlo in casa anche se abbaia continuamente e se può fregarsene di pulire gli escrementi del cane lasciati sulle scale ?

RISPOSTA:
La giurisprudenza di merito ha avuto modo di precisare che la detenzione di un animale può integrare in astratto la fattispecie di cui all'art. 844 c.c. (che regolamenta le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori ecc.) in quanto tale norma, interpretata estensivamente, è suscettibile di trovare applicazione in tutte le ipotesi di immissione che provochino una situazione di intollerabilità attuale.
Pertanto, anche in mancanza di un regolamento condominiale che vieti al singolo condomino di detenere animali nell'immobile di sua esclusiva proprietà, la legittimità di tale detenzione deve essere accertata alla luce dei criteri che presiedono la valutazione della tollerabilità delle immissioni (Tribunale Piacenza, 10 aprile 1990).
Pertanto, se l'abbaiare del cane o le esalazioni all'interno del condominio superano il livello di normale tollerabilità e arrecano effettivamente un pregiudizio alla collettività dei condomini sotto il profilo della quiete o dell'igiene - valutazione, questa, rimessa all'apprezzamento del giudice - lo stesso giudice potrà anche ordinare l'allontanamento dell'animale dall'edificio condominiale, con divieto di farvi ritorno.

spunti per approfondimento:
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