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Condominio ...
Padroni di animali domestici indisciplinati
(utente: 33223)
Quesito:
Buona sera volevo fruire di questo meraviglioso servizio di approfondimento
giuridico per capire se un mio condomino, proprietario di un cane, può tenerlo
in casa anche se abbaia continuamente e se può fregarsene di pulire gli
escrementi del cane lasciati sulle scale ? xxxxxx yyyyyy, E-mail: xxxxxx_xxxxxx@libero.com,
Cell. Xxx-xxxx, Tel xxx- xxxxxx. Ho sostenuto il progetto de quo
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
RISPOSTA:
La giurisprudenza di merito ha avuto modo di precisare che la detenzione di un
animale può integrare in astratto la fattispecie di cui all'art. 844 c.c. (che
regolamenta le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori ecc.) in
quanto tale norma, interpretata estensivamente, è suscettibile di trovare
applicazione in tutte le ipotesi di immissione che provochino una situazione di
intollerabilità attuale; pertanto, anche in mancanza di un regolamento
condominiale che vieti al singolo condomino di detenere animali nell'immobile di
sua esclusiva proprietà, la legittimità di tale detenzione deve essere accertata
alla luce dei criteri che presiedono la valutazione della tollerabilità delle
immissioni (Tribunale Piacenza, 10 aprile 1990).
Pertanto, se l'abbaiare del cane o le esalazioni all'interno del condominio
superano il livello di normale tollerabilità e arrecano effettivamente un
pregiudizio alla collettività dei condomini sotto il profilo della quiete o
dell'igiene - valutazione, questa, rimessa all'apprezzamento del giudice - lo
stesso giudice potrà anche ordinare l'allontanamento dell'animale dall'edificio
condominiale, con divieto di farvi ritorno.
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