Esercitare professione di amministratore

01/10/2014
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QUESITO:
Mi piacerebbe poter esercitare la professione di amministratore condominiale.
La mia domanda è poiché non c’è alcuna legge che designi la figura dell’amministratore di condominio può esercitare chiunque ?
Grazie per tutte le indicazioni che vorrete fornirmi.

RISPOSTA:
Secondo l’art. 1129 del Codice Civile l’amministratore deve essere sempre designato negli stabili con più di quattro condomini.
Tale nomina è compito dell’assemblea condominiale: può essere conferita o ad un partecipante consenziente o ad un estraneo e, perché sia valida, si richiede il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti, calcolata seconda il valore delle loro quote (i cosiddetti millesimi).
Qualora l’assemblea non riesca a nominare un amministratore, ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria che deciderà sulla nomina.
Secondo l’art. 1130 c.c. l’Amministratore deve adempiere a specifici compiti, dietro un corrispettivo che sarà stato concordato con i condomini.
I compiti dell'amministratore e quindi l'amministratore incaricato deve:
- eseguire le deliberazioni assembleari, dandone concreta attuazione;
- far rispettare il regolamento di condominio;
- regolare il godimento e l’uso delle cose comuni, in modo che tutti i condomini possano usufruirne al meglio;
- riscuotere le quote condominiali, che hanno lo scopo di finanziare l’ordinaria manutenzione delle parti comuni dello stabile;
- di acquistare le materie prime necessarie per il funzionamento dei servizi comuni, come il gasolio per l’impianto di riscaldamento centralizzato.
- alla fine di ogni anno deve presentare un rendiconto della sua gestione.
Per diventare amministratore di condominio, fiscalmente è necessario avere la partita IVA.
Per quanto riguarda le nozioni necessarie per svolgere tale lavoro è opportuno frequentare dei corsi tenuti dalle associazioni di categoria e poi iscriversi a tali associazioni per avere sempre un aggiornamento costante su tutte le normative inerenti l'attività.
In conclusione per esercitare l’attività di amministratore non è necessario neanche il possesso di un titolo professionale né l’iscrizione in alcun albo, ciò pur non essendo mancate iniziative, rimaste finora inattuale, tendenti a istituire un elenco degli amministratori di condominio presso il Tribunale con la previsione di determinati requisiti di moralità e professionalità, oltre il superamento di un esame di idoneità.
Se non vi è dubbio che commercialisti, geometri, ragionieri possiedono per il loro specifico titolo di studio la preparazione necessaria a svolgere in parte la professione di amministratore, tuttavia questo non è sufficiente: la vita condominiale richiede un'esperienza, diremo quadrimensionale, perché impone la conoscenza di norme giuridiche, di norme tecniche, nonché di quelle amministrative e fiscali: nessuna di queste discipline può essere ignorata da parte di coloro che vogliono proporsi come amministratori.


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