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Consolidamento dei debiti
(utente: 33271)
QUESITI:
Salve, In questi ultimi anni ho vissuto oltre le mie reali possibilità
economiche.
Ho chiesto finanziamenti per comprare l’automobile, per
ristrutturare casa e per togliermi qualche” sfizio”, tipo un super tecnologico
televisore al plasma, una vasca idromassaggio Jacuzzi ed un Rolex.
In pratica,
tra un finanziamento e l’altro, ho commesso l’errore di sottostimare il peso del
debito accumulato ed oggi non riesco più ad onorare gli impegni finanziari
presi.
Ho sentito parlare di “consolidamento debiti” finalizzato a concentrare
l’esposizione debitoria presso un unico creditore, ad allungare il periodo di
ammortamento del debito e quindi ad alleggerire la rata mensile.
Alla luce dei fatti narrati, Vi chiedo di fornire informazioni utili per
valutare se il tanto pubblicizzato consolidamento dei debiti è veramente
conveniente?
Quali sono i vantaggi e quali i costi connessi a questa tipologia
di contratto di prestito?
Vi ringrazio sin d’ora per una eventuale risposta che
vorrete gentilmente fornirmi. Email: xxxxxxxxx_xxxxxx@libero.it – Cell.
xxxxxxxxxxx
RISPOSTA:
Gentile Signora xxxxxx xxxxxxx, i prestiti di consolidamento consentono di
ristrutturare la situazione debitoria di un individuo “traslocando” presso
un’unica banca/finanziaria il debito residuo sui prestiti sottoscritti qua e là.
Il vantaggio ? Allungando la durata, la rata mensile da rimborsare viene
abbattuta.
Lo svantaggio ? Si pagano più interessi.
Un’operazione di consolidamento del debito con un piano di rimborso a 24 mesi
del debito residuo di 21.540 euro, per esempio, riduce la rata di oltre 400 euro
(da 1.400 a 990).
La sforbiciata è maggiore per chi sceglie una soluzione a 36
mesi (la rata passa a circa 691) e così via, man mano che si allunga la durata,
fino a scendere sotto la soglia dei 400 euro nell’ipotesi a 72 mesi.
Allo stesso tempo, più si riduce la rata, più si accetta di pagare interessi
maggiori. Nelle ipotesi prese ad esempio, chi ristruttura i debiti in un piano
da 24 mesi paga 2.240 euro in più.
Ne sborsa 3.854 in 36 mesi e circa 7mila in
più nell’opzione del piano a 6 anni.
Per espletare la pratica può essere sufficiente una decina di giorni.
Il
debitore presenta alla nuova finanziaria/banca la documentazione che attesta i
debiti contratti.
Dopodiché questa effettua un’istruttoria sulla solvibilità del
soggetto: in caso positivo provvede all’estinzione dei vecchi finanziamenti e
all’apertura di un nuovo prestito.
Oltre ai prestiti è possibile anche stipulare un mutuo di consolidamento
(offerto però da poche banche in Italia).
In questo caso il tasso di interesse è
più basso di circa 3-4 punti percentuali (in ragione della garanzia ipotecaria).
Tuttavia, questo risparmio va mediato con i maggiori costi (oltre 1.000 euro)
che comporta l’apertura di un mutuo di consolidamento.
Possiamo indicare, in linea di massima, che per un debito residuo inferiore ai
30mila euro un finanziamento gravato da ipoteca ha poco senso.
Per importi
superiori, invece, i benefici di un tasso inferiore cominciano a farsi sentire».
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