Quesiti e risposte
Animali domestici ...
Maltrattamento di gatti selvatici che stazionano in spazi condominiali
(utente: 33205)
QUESITO:
Gentilissimi esperti di LegaleFacile complimenti per il vostro portale e grazie
per l’attenzione e la cura verso le tematiche per gli animali domestici.
Passo al mio interrogativo: in pratica nel giardino condominiale di mia nonna ci sono numerosi gatti selvatici.
Un condomino nel garage condominiale parcheggia la sua autovettura e per non far salire i gatti nella sua macchia intende mettere sulla cappotta un pezzo di cartone dove collocare tantissimi aghi coperti con una busta di nylon.
Questi poveretti, che oltrettutto sono patrimonio dello stato essendo selvatici, se effettivamente collocherà la trappola rischiano di rimanere infilzati e di farsi davvero male. Vi chiedo al verificarsi di tale condotta antianimalista, posso effettuare una denuncia alle autorità competenti per costringerlo a togliere immediatamente questi aghi.
Distinti saluti, xxxxxx yyyyyyy email omississ
RISPOSTE:
Gentile xxxxxxx yyyyyy (Sostenitrice), L’eventuale attuazione della condotta da
Lei segnalato è di particolare gravità per il pericolo che può cagionare ai
gatti (ma anche agli esseri umani).
Immagino si tratti di una colonia felina, la quale è tutelata primariamente dalla legge n. 281/1991, che promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, nonché dalle leggi regionali di attuazione e dai regolamenti comunali in materia.
Occorre, però, che la colonia felina sia censita dal Servizio veterinario della AUSL competente per territorio, secondo le modalità previste dalla legge regionale e dal relativo regolamento, ove esistente (in merito precisiamo che nel suo quesito non viene data indicazione di quale sia il Comune).
In ogni caso se con tale condotto del condomino - proprietario dell’automobile si dovesse cagionare lesioni ai gatti si potrebbe configurare il reato di maltrattamento di animali, previsto e punito dal’art. 544-ter del codice penale, con la sanzione della reclusione da 3 mesi ad 1 anno o la multa da 3mila a 15mila euro.
Non opererebbe, infatti, l’esimente (causa di giustificazione) dell’esercizio di un diritto, ex art. 51 cod. pen., (ovvero quello di proprietà dell’automobile) attraverso l’uso di strumenti di per sè pericolosi, ma che in alcuni casi possono essere ritenuti leciti se necessari per la difesa del predetto diritto.
Si ritiene che nel caso di specie il bilanciamento di interessi tra bene difeso
e quello aggredito (i gatti) non si possa certamente configurare.
Le consiglio, pertanto, in funzione preventiva, di procedere ad una segnalazione
scritta del fatto, allegando fotografie, all’amministratore del condominio,
nonché tramite un esposto alle Forze dell’Ordine territorialmente competenti.
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