Maltrattamento di gatti selvatici che stazionano in spazi condominiali

Tags: gatti nel giardino condominiale, procurare danno a gatto, procurare lesione a gatto, lesione ad animale domestico

05/02/2012





Quesiti e risposte
Animali domestici



Maltrattamento di gatti selvatici che stazionano in spazi condominiali



QUESITO:
Gentilissimi esperti di www.LegaleFacile.it complimenti per il vostro portale e grazie per l’attenzione e la cura verso le tematiche per gli animali domestici.
Passo al mio interrogativo: in pratica nel giardino condominiale di mia nonna ci sono numerosi gatti selvatici.
Un condomino nel garage condominiale parcheggia la sua autovettura e per non far salire i gatti nella sua macchia intende mettere sulla cappotta un pezzo di cartone dove collocare tantissimi aghi coperti con una busta di nylon.
Questi poveretti, che oltrettutto sono patrimonio dello stato essendo selvatici, se effettivamente collocherà la trappola rischiano di rimanere infilzati e di farsi davvero male. Vi chiedo al verificarsi di tale condotta antianimalista, posso effettuare una denuncia alle autorità competenti per costringerlo a togliere immediatamente questi aghi.
Distinti saluti.

RISPOSTE:
Gentile Sostenitrice, L’eventuale attuazione della condotta da Lei segnalato è di particolare gravità per il pericolo che può cagionare ai gatti (ma anche agli esseri umani).
Immagino si tratti di una colonia felina, la quale è tutelata primariamente dalla legge n. 281/1991, che promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, nonché dalle leggi regionali di attuazione e dai regolamenti comunali in materia.
Occorre, però, che la colonia felina sia censita dal Servizio veterinario della USL competente per territorio, secondo le modalità previste dalla legge regionale e dal relativo regolamento, ove esistente (in merito precisiamo che nel suo quesito non viene data indicazione di quale sia il Comune).
In ogni caso se con tale condotto del condomino - proprietario dell’automobile si dovesse cagionare lesioni ai gatti si potrebbe configurare il reato di maltrattamento di animali, previsto e punito dal’art. 544-ter del codice penale, con la sanzione della reclusione da 3 mesi ad 1 anno o la multa da 3mila a 15mila euro.
Non opererebbe, infatti, l’esimente (causa di giustificazione) dell’esercizio di un diritto, ex art. 51 cod. pen., (ovvero quello di proprietà dell’automobile) attraverso l’uso di strumenti di per sè pericolosi, ma che in alcuni casi possono essere ritenuti leciti se necessari per la difesa del predetto diritto.
Si ritiene che nel caso di specie il bilanciamento di interessi tra bene difeso e quello aggredito (i gatti) non si possa certamente configurare.
Le consiglio, pertanto, in funzione preventiva, di procedere ad una segnalazione scritta del fatto, allegando fotografie, all’amministratore del condominio, nonché tramite un esposto alle Forze dell’Ordine territorialmente competenti.

spunti per approfondimento:
maltrattamento gatti







Elenco delle nuove pagine inserite in www.legalefacile.it





Quesiti e risposte