Rimborso bollo auto o tassa di possesso

27/04/2017
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Il bollo auto è un tributo convenzionalmente conosciuto come tassa automobilistica.

Sono assoggettati al pagamento del bollo tutti gli autoveicoli presenti sul territorio nazionale e deve esser versato a favore della Regione in relazione alla residenza del proprietario o locatario dell'autoveicolo o motoveicolo stesso.

Nel corso dell'approfondimento dedicheremo una sintesi per spiegare la differenza tra tributo, imposta e tassa.

Ritornando al bollo occorre evidenziare che, ormai da qualche anno, non è più una tassa di circolazione bensì una tassa possesso che si paga annualmente indipendentemente dall'utilizzo del mezzo nel rispetto delle singole direttive regionali.

Il bollo auto dunque non è una tassa di circolazione ma una tassa di proprietà!

Generalmente concorre a determinare l'importo da pagare a titolo di bollo auto la potenza del veicoli riportata sul libretto di circolazione in kilowatt -kW- e l'impatto ambientale o classe d'inquinamento -Euro 3, Euro 4, ecc...

Generalmente sul libretto di circolazione delle autovetture viene indicata la potenza espressa in KW, dato il valore in KW è possibile ricavarne la potenza espressa in cavalli fiscali tramite tabelle di conversione messe a disposizione dal Ministero dei trasporti.

La verificare della potenza del motore espressa in Kw indicata sul libretto di circolazione è un parametro essenziale per capire se la nostra autovettura è soggetta al pagamento del superbollo: il superbollo scatta per veicoli che superano i 185 kW -circa 250 cavalli-.

Oggi la conversione della cilindrata in Kw o cavalli fiscali è essenziale solamente per alcune compagnie assicurative: queste compagnie utilizzano questo parametro per il calcolo del costo assicurativo del veicolo stesso.

Anche se la conversione non è un elemento per determinare l'importo da pagare a titolo di bollo auto, con l'unica finalità di completezza di seguito riporto la tabella in parola con l'indicazione della cilindrata -cm³- e il corrispondente valore espresso in cavalli fiscali -CV fiscali-:

cilindrata -cm³- da 19,8 a 57,1 cavalli fiscali 1;
da 57,2 a 106, 1 - 2;
da 106,2 a 164, 8 - 3;
da 164,9 a 231, 8 - 4;
da 231,9 a 306, 4 - 5;
da 306,5 a 387, 8 - 6;
da 387,9 a 475, 6 - 7;
da 475,7 a 569, 5 - 8;
da 569,6 a 669, 0 - 9;
da 669,1 a 774, 0 - 10;
da 774,1 a 884, 1 - 11;
da 884,2 a 999, 2 - 12;
da 999,3 a 1119, 1 - 13;
da 1119,2 a 1243, 6 - 14;
da 1243,7 a 1372, 5 - 15;
da 1372,6 a 1505, 8 - 16;
da 1505,9 a 1643, 3 - 17;
da 1643,4 a 1784, 9 - 18;
da 1785,0 a 1930, 5 - 19;
da 1930,6 a 2080, 1 - 20;
da 2080,2 a 2233, 4 - 21;
da 2233,5 a 2390, 4 - 22;
da 2390,5 a 2551, 1 - 23;
da 2551,2 a 2715, 4 - 24;
da 2715,5 a 2883, 2 - 25;
da 2883,3 a 3054, 5 - 26;
da 3054,6 a 3229, 1 - 27;
da 3229,2 a 3407, 1 - 28;
da 3407,2 a 3588, 4 - 29;
da 3588,5 a 3772, 8 - 30;
da 3772,9 a 3960, 5 - 31;
da 3960,6 a 4151, 2 - 32;
da 4151,3 a 4345, 1 - 33;
da 4345,2 a 4542, 0 - 34;
da 4542,1 a 4741, 9 - 35;
da 4742,0 a 4944, 7 - 36;
da 4944,8 a 5150, 5 - 37;
da 5150,6 a 5359, 2 - 38;
da 5359,3 a 5570, 7 - 39;
da 5570,8 a 5785, 0 - 40;
da 5785,1 a 6002, 1 - 41;
da 6002,2 a 6221, 9 - 42;
da 6222,0 a 6444, 5 - 43;
da 6444,6 a 6669, 8 - 44;
da 6669,9 a 6897, 7 - 45;
da 6897,8 a 7128, 2 - 46;
da 7128,3 a 7361, 4 - 47;
da 7361,5 a 7597, 2 - 48;
da 7597,3 a 7835, 5 - 49;
oltre 7835, 6 - 50;


Come già detto, dato che il bollo è una tassa di proprietà e non di circolazione del veicolo, può non pagarlo solamente chi è in grado di documentare che il vicolo è stato venduto, rubato, demolito o trasferito all'estero.

Una nota dolente é che solo alcune regioni d'Italia consentono di pagare il bollo fino al mese della perdita del possesso o della proprietà.

Esempio: Se siete residenti nella regione Lazio e se il bollo della vostra autovettura scadeva ad agosto, quindi pagabile nel mese di settembre senza alcuna mora di ritardo, in caso di vendita tra privati formalizzata nel mese di settembre, l'acquirente si ritroverà il bollo pagato per i successivi 12 mesi.

Volendo tirare su il morale di chi legge è doveroso consigliare di verificare che nella polizza auto sia contemplata la garanzia di rimborso del bollo in caso di vendita del veicolo.

Se invece dobbiamo pagare il bollo relativo ad un veicolo nuovo o ad un veicolo usato soggetto a regime di esenzione o di sospensione dal pagamento della tassa automobilistica -acquistato da una concessionaria-, dobbiamo considerare le seguenti scadenze:

- entro la fine del mese dell'immatricolazione, nel caso di veicolo nuovo;

- entro la fine del mese di fuoriuscita dal regime di esenzione o sospensione, nel caso di acquisto di un veicolo usato.

- Se la data dei succitati termini ricade negli ultimi 10 giorni del mese, il pagamento della tassa automobilistica può essere effettuato entro la fine del mese successivo.

In linea generale, i motivi che legittimano la presentazione dell'istanza di rimborso del bollo auto alla delegazione Aci o agli uffici provinciali Aci, sono i seguenti:

- se è stato effettuato un doppio pagamento con la stessa scadenza-

- se è stato effettuato un pagamento in eccesso;

- se è stato effettuato un pagamento non dovuto ad esempio a seguito di furto o vendita effettuata in data antecedente all'inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, ecc...

Alcune regione consentono di poter richiedere il rimborso della quota parte della tassa automobilistica versata ma non goduta o la compensazione sulla tassa da versare per l'acquisto di una nuova auto di proprietà in caso di furto, demolizione o esportazione definitiva all'estero.

In questi casi, alcune regioni d'Italia riconoscono un rimborso della frazione di tassa versata e non fruita, effettuando un calcolo in dodicesimi.

Attenzione perché ci risulta che non è mai possibile ottenere il rimborso se l'evento si è verificato nell'ultimo mese di validità del versamento.

Nello specifico, nei casi di furto o esportazione all'estero, per ottenere il rimborso del bollo auto pagato, è necessario esibire in sede di istanza la relativa formalità presentata al Pubblico Registro Automobilistico.

Giova ricordare che l'articolo 63 della legge 21 novembre 2000 n.342, nota come -Misure in materia fiscale-, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.276 in data 25.11.2000, Supplemento Ordinario, prevede l'esenzione dal pagamento del bollo o meglio il pagamento di una tassa forfettaria di circolazione, cosiddetto bollo ridotto, per i mezzi ultratrentennali e per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico.

La legge in materia, ovvero legge 342 del 21.11.2000 articolo 63, è stata oggetto di numerose difficoltà interpretative soprattutto per individuare i requisiti necessari atti ad identificare i veicoli ultraventennali beneficiari del pagamento ridotto del bollo auto, così come previsto per legge stessa.

In sintesi, per pagare il bollo ridotto non è necessario essere iscritti né ad ASI -Automotoclub Storico Italiano- né tantomeno ad FMI -Federazione Motociclistica Italiana-, basta che il proprietario del veicolo storico presenti una semplice autocertificazione.

Tale concetto è ricavato dalla lettura della Risoluzione 112/E del 29 novembre 2011 dell'Agenzia delle Entrate e dalla sentenza n.3837 del 15 febbraio 2013 della Suprema Corte di Cassazione.

Pur tuttavia è d'obbligo ricordare che, essendo il bollo auto una tassa regionale, è sempre meglio verificare che per l'anno d'interesse la normativa regionale non abbia stabilito l'esenzione dal pagamento del bollo auto per particolari categorie di veicoli considerate meno nocive per l'ambiente.

Infine, completiamo l'approfondimento sul bollo auto, evidenziando quanto di seguito riportato:

In tema di prescrizione, come confermato anche dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.3048/2008, la tassa de qua decade con il termine del terzo anno successivo all'anno nel quale si doveva effettuare il pagamento.

Ne consegue che indipendentemente dal mese in cui si doveva effettuare il pagamento la decadenza matura sempre al 31 dicembre del terzo anno seguente.

In tema di esposizione del contrassegno sul parabrezza dell'autovettura per comprovare il pagamento del bollo auto, giova evidenziare che non è più obbligatorio, così come stabilito dalla legge n.449 in data 27 dicembre 1997, art.17 comma 24.

Tant'è che, a decorrere dal lontano 1 gennaio 1998, è cessato l'obbligo di esporre sugli autoveicoli e motoveicoli il suddetto contrassegno.

In questo approfondimento giuridico abbiamo diffusamente parlato della tassa automobilistica che grava su ciascun veicolo per il solo fatto che sia intestato e abbia un proprietario.

In particolare abbiamo approfondito il concetto di bollo, cos'è il bollo, il bollo da ex tassa di circolazione ora è una tassa di possesso, motivi per chiedere il rimborso del bollo auto pagato, rimborso della tassa automobilistica, termini per il pagamento della tassa automobilistica a seguito di acquisto da concessionaria, termini per il pagamento della tassa automobilistica compravendita tra privati, decadenza e prescrizione del bollo auto entro il terzo anno successivo rispetto a quello in cui si doveva effettuare il pagamento, veicoli che beneficiano dell'esenzione bollo, concetto di kw e cavalli fiscali, cosa concorre per determinare la somma da pagare a titolo di bollo auto, tabelle di conversione cilindrata -cm³-, cavalli fiscali CVfiscali-, kilowatt kw, definizione di tributo, imposta e tassa, sanzioni e interessi per tardivo pagamento del bollo auto, veicoli che beneficiano dell'esenzione bollo auto, non è obbligatorio esporre il contrassegno del bollo auto.





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