Condono cartelle esattoriali Equitalia

27/06/2017
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Il decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017 stabilisce la chiusura di Equitalia e la possibilità di aderire alla sanatoria delle cartelle esattoriali.

Il Decreto Legge n.193 in data 22.10.2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale -Serie Generale n.249 in data 24.10.2016- consente al contribuente di poter rottamare le cartelle esattoriali ricevute da Equitalia o meglio aderire alla definizione agevolata delle stesse.

Osservo che nel nostro ordinamento giuridico i Decreti Legge sono atti normativi provvisori -adottati in casi straordinari di necessità e urgenza- e hanno forza di legge immediatamente dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Attenzione perché gli effetti prodotti dai decreti legge decadono fin dall'origine se non vengono convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Questa circostanza potrebbe concentrare la presentazione della maggior parte delle domande nei primi giorni di gennaio 2017.

A dire il vero sembrerebbe che molti contribuenti si stiano interrogando se in pratica conviene:

- aderire alla definizione agevolata?

- attendere la prescrizione?

In effetti il termine della prescrizione decorre dalla data di notifica dell'ultima cartella esattoriale.

Ad esempio la prescrizione è di 10 anni per Irperf, Iva, Irap, canone Rai; di 5 anni per i tributi locali come Tasi, Tari, Imu, multe e contributi previdenziali; 3 anni per il bollo auto.

In pratica la sanatoria sulle cartelle esattoriali riguarderà tutti i debiti erariali, senza distinzione di ente impositore, benchè la normativa di riferimento esclude espressamente le seguenti fattispecie:

- risorse comunitarie come dazi e accise;

- l'iva all'importazione;

- le somme percepite per aiuti di Stato;

- i crediti da condanna della Corte dei Conti;

- le sanzioni pecuniarie di natura penale e quelle per violazione del Codice della Strada.

Dopo questa necessaria precisazione, passiamo ad esaminare il decreto legge in parola, evidenziandone alcuni aspetti che potrebbero interessare il contribuente che si è visto notificare una cartella esattoriale:

da lunedì 7 novembre 2016 fino al 23 gennaio 2017 sarà possibile aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali notificate a decorrere dall'1 gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2015.

Il modulo di adesione alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali è disponibile in tutti gli sportelli Equitalia e deve essere presentato presso gli stessi o inviandolo tramite mail certificata indicata sul documento e sul sito ufficiale Equitalia.

Nel modulo di adesione contrassegnato con il codice DA1, i contribuenti dovranno indicare:

- le proprie generalità;

- l'elenco delle cartelle Equitalia per le quali chiedono la definizione agevolata;

- le modalità di pagamento che nel particolare può essere in un'unica soluzione o dilazionato in un massimo di quattro rate, l'ultima delle quali va saldata entro il 15 marzo 2018.

Il contribuente che vuole beneficiare della definizione agevolata delle cartelle, se ha presentato ricorso, deve obbligatoriamente rinunciare ad eventuali giudizi pendenti.

Entro il 24 aprile 2017 il contribuente che ha aderito riceverà la comunicazione dell'importo complessivo da pagare con l'indicazione delle singole rate e della data di scadenza di ciascuna.

La normativa di riferimento stabilisce la perdita al diritto di beneficiare della definizione agevolata dei debiti dal contribuente che non paga le rate previste o le paga in modo ridotto o ritardato.

In questi casi si applicano nuovamente le sanzioni e gli interessi previsti nelle vecchie cartelle.

In linea generale la definizione agevolata riguarda la cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora.

In particolare, ad esempio, per le multe stradali le agevolazioni non riguardano le sanzioni, ma piuttosto gli interessi di mora -dovuti su base semestrale per il periodo dopo lo spirare del sessantesimo giorno- e la maggiorazione voluta dall'art.27, comma 6, della legge 24 novembre 1981, n.689, leggasi legge 689/81 art 27 comma 6, su tutte le sanzioni amministrative -un decimo per ogni semestre compiuto-.

Altro elemento di criticità circa il decreto legge in parola riguarda la disparità di trattamento dato che:

- il contribuente di un Comune che si è affidato ad Equitalia può ricorrere alla definizione agevolata risparmiando sanzioni ed interessi di mora;

- il contribuente di un Comune che gestisce in proprio la riscossione con società in house oppure tramite società privata iscritta all'albo ministeriale di cui all'art.53 del Decreto legislativo n.446/1997 è costretto a pagare per intero il proprio debito nei confronti dell'ente locale.

In ogni caso sono espressamente escluse da qualsiasi definizione agevolata le violazioni di carattere penale.

In attesa della legge di conversione del Decreto legge 193/2016, nel presente approfondimento abbiamo riepilogato alcuni aspetti della tanto attesa rottamazione delle cartelle Equitalia che in pratica si concretizzerà nell'eliminazione dell'odioso e sconveniente meccanismo applicato fino ad oggi che fa moltiplicatore le sanzioni e gli interessi correlati all'effettivo debito fiscale e previdenziale del contribuente.

In effetti con la nuova disciplina si pagherà l'imposta o la multa dovuta con una semplice maggiorazione fissa che si aggira intorno al 3% a titolo di aggio per il costo di riscossione.

In un analogo articolo si approfondiranno ulteriori elementi di criticità come ad esempio la questione di dove andranno i dipendenti Equitalia quando questa chiuderà definitivamente ?

E' vero che Equitalia cambia nome e si trasforma in Agenzia delle Entrate-Riscossione ?

E' vero che le cartelle Equitalia restano e che l'unico vantaggio stà nel pagamento di minori interessi e sanzioni ?

Il maxi condono di Equitalia riguarderà solo le cartelle aventi ad oggetto determinati tributi come ad esempio IPERF, pendenze contributive INPS e INAIL, multe e tributi locali, quindi cosa è escluso?





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