Visita medica obbligatoria o facoltativa

17/04/2014
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La gran parte dei contratti concedono facoltà al datore di lavoro di controllare l'idoneità fisica della persona che intendono assumere.
La visita medica è invece un obbligo quando si assume un minore di diciotto anni (art. 8 L. 977/67) e per una serie di lavorazioni che comportano specifici i rischi (art.34 DPR 303/56).
 
In questo ambito riteniamo indispensabile evidenziare l'art. 41 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che si intitola ‚ÄúSorveglianza sanitaria‚ÄĚ e che riportiamo di seguito:

1. La sorveglianza sanitaria e' effettuata dal medico competente:
a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle direttive europee nonché dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all'articolo 6;
b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

2. La sorveglianza sanitaria comprende:
a) visita medica preventiva intesa a constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l'anno.
Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio.
L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;
d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l'idoneità alla mansione specifica;
e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente.

3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate:
a) in fase preassuntiva;
b) per accertare stati di gravidanza;
c) negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente.
Nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b) e d) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

5. Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio di cui all'articolo 25, comma 1, lettera c), secondo i requisiti minimi contenuti nell'Allegato 3A e predisposta su formato cartaceo o informatizzato, secondo quanto previsto dall'articolo 53.

6. Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente.

7. Nel caso di espressione del giudizio di inidoneità temporanea vanno precisati i limiti temporali di validità.

8. Dei giudizi di cui al comma 6, il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore.

9. Avverso i giudizi del medico competente è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all'organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

L'art. 42 del succitato decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede che in caso di certificata inidoneità alla mansione svolte dal lavoratore il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute.
Lo stesso articolo al comma due prevede che se il lavoratore viene adibito a mansioni inferiori conserva la retribuzione corrispondente alle mansioni precedentemente svolte, nonché la qualifica originaria.
Qualora il lavoratore venga adibito a mansioni equivalenti o superiori si applicano le norme di cui all'articolo 2103 del codice civile, fermo restando quanto previsto dall'articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

1) Per assumere un apprendista quali visite occorrono ?
Se l'apprendista è maggiorenne, è necessaria la visita del Medico Competente.
Non è rilevante quale visita viene fatta prima.
Per assumere un apprendista minorenne vedi domanda successiva.
Riferimento: Servizio di Medicina del Lavoro di Data Consult.

2) Devo assumere un lavoratore minore: cosa devo fare?
In caso di assunzione di lavoratore minore di 18 anni è necessaria una visita preventiva da parte del Medico Competente, indipendentemente dal fatto che il lavoratore sia anche apprendista.

3) La visita di assunzione per chi è necessaria ?
Tutti i lavoratori che devono essere adibiti ad una mansione per la quale è prevista sorveglianza sanitaria periodica devono essere sottoposti alla visita preventiva da parte del Medico Competente dell'azienda.

4) Quando è necessario effettuare la visita medica in occasione della cessazione rapporto di lavoro?
In occasione di cessazione del rapporto di lavoro tutti i lavoratori che sono stati esposti a rischio chimico devono essere sottoposti a visita.
La loro Cartella Sanitaria Individuale e di Rischio deve essere inviata all'ISPESL di Roma, a cura del Medico Competente.

5) Chi deve fare la visita medica periodica, tipo, scadenza
I lavoratori per i quali esiste un obbligo ai sensi del D.Lgs 626/94, devono essere sottoposti a visita da parte del Medico Competente, preventivamente e periodicamente.
L'azienda deve nominare un Medico Competente che si assume la responsabilità della redazione di un piano di sorveglianza sanitaria nel quale, oltre che le mansioni per le quali è prevista la visita, sono definite le periodicità e gli accertamenti complementari.

6) Cosa bisogna fare per iniziare la Sorveglianza Sanitaria?
Chi avesse necessità di iniziare la sorveglianza sanitaria può contattare il servizio di Medicina del Lavoro di Data Consult che si occuperà della redazione del piano di sorveglianza sanitaria.

7) Se la mia Azienda ha pochi dipendenti, devo fare la valutazione dei rischi 626 ?
Non esiste un limite numerico di dipendenti al di sotto del quale l'azienda non è tenuta a fare la valutazione dei rischi.
Essa è comunque un atto dovuto in presenza di rapporto dipendente (anche un solo dipendente).
Nel caso di azienda con meno di 10 dipendenti il datore di lavoro può non redigere il documento di valutazione dei rischi.

8) Se la mia Azienda ha pochi dipendenti, devo fare le visite mediche ?
Tutte le aziende, anche con un solo dipendente, sono tenute all'esecuzione delle visite mediche periodiche per i rischi previsti dal D.Lgs 626/94.

9) Chi è soggetto a Sorveglianza Sanitaria ?
Il D.Lgs 626/94 prevede le visite mediche per esposti a rumore, addetti a movimentazione manuale dei carichi, esposti a rischio chimico, esposti a rischio biologico, esposti a videoterminale.

10) Il titolare / socio operante deve essere sottoposto a visita medica ?
Il titolare di una società di capitali (che non ha titolo per lavorare in azienda se non come amministratore), non deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria.
I titolari di società di persone, se operanti, devono essere sottoposti a visita medica.

11) Ogni quanto devo rifare l'analisi di rumore ?
L'analisi di rumore deve essere ripetuta ogni 4 anni.

12) Se ho già fatto nel 2006 la valutazione rumore con i vecchi criteri 277/91, devo rifarla nel 2007 ai sensi della 195/2006?
Questo aspetto non è ancora stato chiarito, sono attese delle Linee Guida Regionali in proposito.
Dati comunque i diversi criteri di valutazione, è consigliabile l'esecuzione, nell'ambito del 2007, di una nuova analisi di rumore per le mansioni con esposizione al di sopra di 85 dBA.

13) I corsi di Formazione per chi sono obbligatori ?
La formazione è un atto dovuto nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti.
Il Datore di Lavoro, in quanto tale, è anche datore di sicurezza e lo stesso criterio è esteso a dirigenti e preposti.
Nel momento in cui diamo un compito ad un lavoratore dobbiamo spiegare come farlo in modo sicuro.
Esistono vari sistemi di formazione: formazione a distanza, corsi residenziali, formazione mediante formatori interni all'azienda (per approfondimenti si veda la specifica pagina del sito).

14) Quante ore dura il corso di Primo Soccorso ?

Secondo il D.M. 388/2003 la durata dei corsi di formazione di primo soccorso è di 12 o di 16 ore, secondo il gruppo d'appartenenza aziendale (definito dalla tipologia dell'attività, dal gruppo tariffario INAIL e dal numero dei dipendenti).
La formazione degli addetti andrà ripetuta ogni tre anni, almeno per la parte pratica (per ulteriori informazioni si consulti la pagina del sito riguardante la formazione).

15) La lavoratrice in gravidanza può continuare a lavorare ?
Dipende dalla mansione: la lavoratrice gravida deve essere inviata al Medico Competente.
Il datore di lavoro ha comunque l'obbligo della redazione del documento di valutazione dei rischi per la gravida.
Anche la puerpera che ha partorito deve essere sottoposta a visita, prima della riammissione al lavoro.

16) Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza deve essere rieletto o rimane sempre in carica?
Secondo il Contratto Collettivo Quadro del 1996 il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) dura in carica tre anni.

17) In caso di lavori di altri presso la mia azienda o lavori della mia azienda presso altre sedi, chi deve valutare il rischio? E come ci si accorda? Quali devono essere i contenuti dell'art. 7 del D.Lgs.626/94 ?
Nei lavori eseguiti all'interno dell'azienda si forniscono alle ditte appaltatrici o ai lavoratori autonomi, in conformità all'art. 7, dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente oggetto dell'intervento e delle misure di prevenzione e protezione adottate in relazione alla propria attività.
La ditta appaltante promuoverà il coordinamento delle misure di prevenzione e protezione, al fine di evitare i rischi di esposizione dovuti alle interferenze tra le attività delle diverse imprese e i lavoratori autonomi coinvolti nell'esecuzione dell'opera complessiva.
Dovranno essere fornite indicazioni circa:
- la distribuzione delle linee elettriche;
- le aree con pericolo di esplosione o incendio e la collocazione dei mezzi di estinzione e delle vie di esodo;
- il piano di emergenza adottato dall'azienda appaltante;
- le macchine ed attrezzature in genere che possono presentare un pericolo per la sicurezza e la salute;
- i luoghi dove è possibile l'esposizione agli agenti chimici, fisici e biologici;
- la tipologia dei solai e delle coperture;
- le misure di prevenzione e protezione adottate normalmente nelle zone di intervento

18) Per chi produce rifiuti, le analisi di caratterizzazione e classificazione dei rifiuti prodotti devono essere ripetute ogni 6 mesi ?
Le analisi di caratterizzazione dei rifiuti, se non cambiano le materie prime ed i cicli produttivi che hanno contribuito alla produzione del rifiuto, non devono essere rinnovate ogni 6 mesi.

19) I rifiuti devono essere smaltiti ogni anno solare ?
I rifiuti devono essere smaltiti entro un anno dalla data della prima operazione di carico sul registro rifiuti.

20) Le aspirazioni localizzate senza espulsioni all'esterno sono ammesse?(ad esempio impianti di aspirazione fumi di saldatura)
Tutte le emissioni tecnicamente convogliabili devono essere portate all'esterno








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