Informazioni legali
Opposizione a contravvenzioni ...
Motivazione dei ricorsi
Ecco alcuni validi motivi che giustificano i ricorsi avverso le
contravvenzioni per violazione del Codice della Strada:
- l'interessato ritiene di non aver commesso il fatto addebitatogli;
- il verbale è stato notificato oltre i 150 giorni dalla data di
accertamento dell'infrazione;
- il tipo di veicolo o la targa indicato nel verbale non corrisponde a
quella di sua proprietà;
- il verbale non riporta le modalità di presentazione del ricorso;
- il verbale non riporta a chi spetta la somma da pagare e le relative
modalità di pagamento;
- inesattezza delle generalità del trasgressore o del proprietario del
veicolo (responsabile in solido);
- i riferimenti sono relativi a un veicolo venduto prima della data
dell'infrazione.
La multa non vale se il segnale non e' corretto
Basta uno sguardo al Codice della Strada per rendersi conto che buona
parte delle multe possono essere ragionevolmente contestate.
Leggiamo innanzi tutto l'art. 77 co. 7 del Regolamento di attuazione al
Nuovo Codice della Strada: "Il retro dei segnali stradali deve essere di
colore neutro opaco. Su di esso devono essere chiaramente indicati
l'ente o l'amministrazione proprietari della strada, il marchio della
ditta che ha fabbricato il segnale e l'anno di fabbricazione, nonché il
numero dell'autorizzazione concessa dal ministero dei lavori pubblici
alla ditta medesima per la fabbricazione dei segnali stradali. L'insieme
delle predette annotazioni non può superare la superficie di 200 cm
quadrati. Per i segnali di prescrizione…devono essere riportati,
inoltre, gli estremi dell'ordinanza di apposizione".
Provate a controllare: sono ben pochi i segnali, soprattutto quelli di
divieto apposti dai comuni, che recano le diciture obbligatorie…quindi
armiamoci di macchina fotografica, in caso di multa una foto… ci farà
risparmiare. Per un ulteriore approfondimento sui ricorsi contattaci.
Estinzione della sanzione in caso di tardiva notificazione (art. 201
D.Lgs. n. 285/1992)
L'art. 201 del C.d.S. dispone espressamente che l'obbligo di pagare la
somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa
pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la
notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto (150
giorni dalla commessa infrazione).
Argomento collegato in "guide strategiche inedite": multe e ricorsi
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