Menu principale
- Informazioni legali
- Tematiche legali
- Tutela lavoratori e pensionati
- Lavoratori informati
- Tutela disabili
- Orientamento al lavoro
- Diritti delle donne
- Area studenti universitari
- Speciale Onorificenze
- Arte e Artisti
- Fenomeni sociali
- Misteri
Servizi
- Quesiti e risposte
- Guide strategiche inedite
- Pubblicazioni giuridiche
- Scopri se sapevi che...
- News giuridiche
- Forum
- Cerca in www.legalefacile.it
- Collegamenti Strategici
Parla con Noi
Login
Guide strategiche inedite
Strategia per titolari di aziende in tema di sicurezza sul lavoro
Titolari di aziende e sicurezza sul lavoro
Se dirigi un’azienda e non conosci le risposte alle seguenti domande stai consultando una guida gratuita realmente utile e strategica, realizzata dal Team di www.LegaleFacile.it per ridurre al massimo le tue uscite di cassa e conseguire risultati eccezionali sotto l'aspetto qualitativo:
- Perché Formazione alla sicurezza?
- Come risparmiare tempo e denaro?
- Che cosa è la FAD (formazione a distanza)?
La 626 è una legge innovativa, non solo perché ha rivisto gran parte delle norme sulla sicurezza, ma perché introduce due concetti presenti per la prima volta in una norma italiana:
Il primo: Il datore di lavoro è anche datore di sicurezza. Nel momento in cui affidiamo un lavoro ad un dipendente dobbiamo sapere come farglielo fare in modo sicuro, dobbiamo trasmettergli questa informazione ed essere certi che abbia appreso, in altri termini che sia “formato”.
La seconda novità è il concetto di rischio, definito come parte del lavoro: lavorare vuol dire rischiare.
Da questo assioma discende che il danno da lavoro diventa un reato solo se l’imprenditore non ha fatto tutto ciò che poteva per evitarlo e lo può dimostrare.
E’ evidente il ruolo cardine che la formazione gioca in questo caso.
La formazione però si presenta spesso come un problema di non facile soluzione per diversi aspetti:
Ha costi vivi rilevanti: per l’onorario dei relatori, per il mancato lavoro dei discenti
Ha costi organizzativi non secondari: invio di dipendenti a corsi fuori sede, fermata del lavoro in caso di corsi collettivi in azienda
Esistono soluzioni a basso costo ed impatto contenuto sull’organizzazione aziendale?
Si. Almeno due.
1° SOLUZIONE (formazione frontale del formatore aziendale)
E’ possibile formare dei formatori, cioè inviare ad un corso una o più figure aziendali (ad esempio gli assistenti di reparto, i quadri, i capireparto). Questi poi, a cascata, formano gli altri lavoratori secondo tempi e percorsi organizzativi comodi all’azienda.
Pregi:
- basso costo,
-impatto organizzativo contenuto
Difetti:
- la certificazione dell’avvenuta formazione è una attestazione interna all’azienda
necessita di un controllo costante della qualità effettiva della formazione (ancora una volta in capo al datore di lavoro!)
2° SOLUZIONE (formazione a distanza dei lavoratori)
La formazione mediante e-learning. L’operatore si mette davanti ad un PC, si collega ad sito dedicato dove è presente una piattaforma sulla quale sono implementati programmi interattivi di formazione alla sicurezza: La formazione può essere interrotta e ripresa quando è più comodo. Il corso è ricco di illustrazioni, riferimenti fotografici, tests di autovalutazione e termina con un piccolo esame al quale segue un vera e propria certificazione dei temi sui quali il lavoratore è stato formato.
Pregi:
- basso costo (poche decine di euro)
- impatto organizzativo contenuto
- alta qualità
- certificazione della avvenuta formazione
- utilissima in caso di assunzioni: è utilizzabile anche per un solo lavoratore
Difetti:
- il suo utilizzo è limitato ai lavoratori in grado di utilizzare almeno in modo rudimentale un PC
Valutando pregi e difetti delle due metodiche citate ci si rende facilmente conto che:
entrambi i sistemi sono molto meno onerosi della formazione tradizionale e certamente la formazione mediante e-learning o “formazione a distanza dei lavoratori” è il metodo più snello, meno costoso e con efficacia più “certificata”
|
|
Guide strategiche inedite
