Guide strategiche inedite
Sinistro stradale: indennizzo diretto ...
Premessa
Prima del febbraio 2007, in caso di incidente d'auto o altro mezzo, una volta definita la ragione e il torto tra i conducenti coinvolti, a pagare era la compagnia assicurativa di chi aveva sbagliato, che risarciva l'altro automobilista.
Dal 1/02/2007 è più così: l'assicurato che ha diritto al risarcimento
dei danni lo riceve direttamente dalla propria compagnia, che poi a sua
volta si farà risarcire dalla compagnia che assicura l'automobilista in
torto.
L'idea che sta alla base del nuovo sistema, detto di "indennizzo diretto", è che ciascuna compagnia ha tutto l'interesse a trattare al meglio i propri clienti (anche per tenerseli stretti).
Se, in caso di incidente, sarà la mia stessa compagnia a risarcirmi il danno, avrò quindi maggiori probabilità che vada tutto liscio, che non sorgano cavilli burocratici, che la pratica non venga inutilmente tirata per le lunghe e via dicendo.
In caso contrario, comunque, avrò in mano un'arma
in più: cambiare compagnia. Mentre prima non potevo cambiare l'Rc auto
che mi risarciva in maniera poco soddisfacente, per il semplice motivo
che non era la mia.
La nuova procedura - un provvedimento tra quelli inseriti nel cosiddetto pacchetto "cittadino - consumatore", lanciato a luglio 2006 - nasce con lo scopo di semplificare e migliorare i rapporti tra compagnie e assicurati.
Si tratta di una norma che abbiamo appoggiato e terremo sotto controllo la sua corretta applicazione.
Ora, anche i cittadini devono fare la loro parte: attraverso la consapevolezza e la corretta informazione sui suoi diritti, è importante che ciascuno di noi sia fermo nel pretendere quanto gli spetta.
L’indennizzo diretto non riguarda però tutti i tipi di incidente e comporta alcune regole.
Ecco
le informazioni necessarie.
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